28 agosto 1944

Viale Tibaldi, Milano

di Roberto Cenati, presidente Provinciale ANPI Milano

In viale Tibaldi all’incrocio con via Meda, il 28 Agosto 1944, soltanto diciotto giorni dopo l’eccidio di piazzale Loreto, un plotone della legione autonoma Ettore Muti consumò un orrendo crimine. La fucilazione di quattro partigiani: Albino Abico di 25 anni (Medaglia d’Argento al Valor Militare), Giovanni Alippi  di anni ventiquattro, Bruno Clapiz di anni quarantuno, Maurizio Del Sale di anni quarantasette. Albino Abico, Giovanni Alippi e Maurizio Del Sale facevano parte di un gruppo costituitosi nella primavera del 1944 a Baggio. Successivamente i tre presero contatto con il Gruppo di Azione Patriottica di Ruggero Brambilla (Nello) e trasportarono un carico d’armi in Val d’Ossola dove rimasero qualche giorno presso l’85a Brigata d’assalto Garibaldi.

Quando ridiscesero, con loro c’era anche Bruno Clapiz. In Milano formavano così il GAP distaccato della 85a Brigata, in collegamento e alle dipendenze di Ruggero Brambilla, con il compito di contribuire ad approvvigionare del necessario la brigata di montagna. I quattro partigiani, dopo essere stati catturati e orribilmente seviziati da militi della Muti, furono fucilati nel popolare quartiere di viale Tibaldi. Nonostante la spietata repressione operata nei quartieri di Porta Romana, Vigentina, Ticinese, Stadera si sviluppò una intensa opposizione prima al regime fascista e, dopo l’8 settembre 1943, all’occupazione nazifascista di Milano. Quei quartieri videro la mobilitazione delle fabbriche come la OM, la TIBB, le Rubinetterie Riunite, la Centrale del Latte, la Grazioli, nel corso degli scioperi del marzo 1943 e del marzo 1944. La Sezione Anpi Martiri di viale Tibaldi ricorderà quella tragica vicenda, venerdì 28 agosto alle ore 18,30 in viale Tibaldi 26. 

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