COMUNICAZIONI AI SOCI DALL’ A.N.P.I. DI ROZZANO

Caro socio, Cara socia, in questa pagina potrai sempre trovare aggiornate le iniziative e le comunicazioni che ti vengono rivolte dall’A.N.P.I. di Rozzano.
Flavio di A.N.P.I. Rozzano.

COMUNICAZIONE DEL 15 FEBBRAIO DALL’ANPI NAZIONALE

Carissime e carissimi,

riportiamo di seguito una nota di orientamento predisposta dalla Segreteria nazionale ANPI sul referendum inerente la riduzione del numero dei parlamentari. Ad essa farà seguito un documento definitivo del Comitato nazionale ANPI.

L’UFFICIO DI SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

E’ chiaro da tempo che la crisi della democrazia che attraversa l’Italia è una crisi di rappresentanza, causata da leggi elettorali che hanno favorito l’elezione di nominati dalle segreterie dei partiti, dal crescente potere dell’esecutivo sul parlamento, dal progressivo cambiamento della natura stessa dei partiti. Invece di operare per eliminare la cause di tale sfiducia, aggravata dalle perduranti e gravi difficoltà economiche e sociali in cui versa il Paese, da anni si insiste in vari modi per cambiare la Costituzione, privilegiando sempre il tema della governabilità su quello della rappresentanza, mettendo in discussione la divisione dei poteri ed aggravando così la crisi di sistema. L’ultimo effetto della continua campagna per modificare i meccanismi democratici del nostro Paese cambiando la Costituzione è la legge di modifica costituzionale che riduce il numero di parlamentari, una legge rispetto a cui abbiamo in passato espresso le nostre critiche, che oggi ribadiamo.

E’ falso che con tale legge aumenterà l’efficienza dei lavori delle Camere, perché si renderà invece precario e macchinoso il funzionamento delle commissioni e degli altri organi del Parlamento. E’ demagogico esaltare il risparmio di costi derivante da tale riduzione, perché si tratta di una cifra sostanzialmente irrilevante rispetto alle dimensioni del bilancio dello Stato. La verità è che questa riforma, mal congegnata, risponde ad una logica populista ed antiparlamentarista, che aumenta il discredito verso la democrazia, insistendo sul tema dei suoi “costi”, spesso necessari per un suo corretto funzionamento, verso le istituzioni democratiche, riducendole a “poltrone”, verso gli eletti, sprezzantemente definiti “la casta”. Non solo: questa riforma pone l’Italia fra i Paesi europei col più alto rapporto fra numero di cittadini e numero di parlamentari, rendendo più difficile proprio la rappresentanza, difformemente dall’orientamento dei Costituenti che avevano invece inteso garantire un corretto rapporto fra numero di eletti e di elettori. Per di più occorrerà riscrivere immediatamente la legge elettorale, al fine di garantire la presenza in parlamento, a rischio, con tale riforma, di tante forze politiche, e rivedere i criteri di elezione del Presidente della Repubblica da parte dei grandi elettori delle Regioni.

Per queste ragioni l’ANPI prende posizione per il NO al prossimo referendum operando, com’è sua tradizione, in piena autonomia anche organizzativa in ogni aspetto dello svolgimento della campagna referendaria non aderendo di conseguenza ad alcun tipo di comitato, e ponendo al centro del dibattito pubblico una più ampia riflessione sui continui tentativi di manomettere la Costituzione, che invece, oggi più che mai ed in ogni sua parte, conferma straordinari elementi di attualità e di modernità. Ribadiamo l’assoluta necessità di una reale attuazione delle disposizioni costituzionali, che ancora oggi sono disattese in parte rilevante, e l’urgenza di ribadire e rilanciare la centralità del Parlamento rispetto al potere del governo, sempre più esteso e incontrollato, all’abuso di decreti legge e di voti di fiducia, alla prassi di spostare al di fuori del Parlamento le sedi del dibattito e persino delle decisioni proprie delle Camere. Più in generale, davanti alla crisi economica e sociale da cui l’Italia non è mai uscita da un decennio, occorre finalmente operare per la realizzazione concreta dei principi costituzionali in merito al lavoro, alle imprese, alla sanità, alla scuola, ai servizi, all’ambiente, alla cultura, al paesaggio, alla legalità, alla solidarietà, all’eguaglianza, alla pace.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

14 febbraio 2020

COMUNICAZIONE DEL 13 FEBBRAIO DALL’ANPI PROVINCIALE

Carissimi,
vi segnalo che è stato dato un nuovo stile al portale dell’ANPI di Milano: https://anpimilano.com/
Lo terremo sempre aggiornato e lo arricchiremo di informazioni.
Nella barra orizzontale sono attive le seguenti sezioni:
1) Vita associativa: dedicata alla informazione sulla nostra Associazione (Sedi, Statuto, ecc.);
2) Attività ed eventi: organizzate dalla nostra Associazione;
3) Memoria: dedicata alle informazioni storiche (Viaggi della Memoria, Partigiani caduti di Milano e Provincia, Le Formazioni Partigiane, I giornali della Resistenza, La storia scritta sui muri (censimento lapidi), Luoghi della memoria ecc..) tutti temi che saranno arricchiti e sviluppati nel tempo;
4) Notizie;
5) Contatti;

IN PARTICOLARE VI SEGNALO CHE
Nella sezione MEMORIA abbiamo terminato di caricare le schede del nostro archivio relativo alle Biografie dei partigiani caduti di Milano e Provincia.
lo trovate a questo link diretto: https://anpimilano.com/memoria/partigiani-milano-e-provincia/
Le schede sono organizzate per ordine alfabetico.

COMUNICAZIONE DEL 13 FEBBRAIO DALL’ANPI PROVINCIALE

Sesta edizione (2019-2020) del progetto MILANOSIFASTORIA
SEMINARIO DI FORMAZIONE sul tema:

I Gruppi di difesa della donna – Milano 1943 – 1945

26 febbraio 2020, ore 17.30 – 19.30

Il seminario si svolgerà presso la sede de:
Unione Femminile Nazionale
Corso di Porta Nuova 32, Milano
INGRESSO LIBERO

L’incontro è il secondo del ciclo “Donne resistenti” inaugurato nella settimana di apertura di Milanosifastoria.
Nel novembre del 1943, in una Milano occupata dai nazifascisti, antifasciste di ogni ceto sociale e militanti dei partiti
democratici si riuniscono per dare vita ai “Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti per la libertà”.
Ma non si occupano solo di assistenza.
In un anno, solo a Milano, diecimila tra operaie, casalinghe, impiegate, organizzano scioperi e manifestazioni in tutti i luoghi di lavoro rivendicando,
con lo sguardo rivolto al futuro, parità salariale, diritto al voto e accesso alle donne a qualsiasi impiego in condizioni di uguaglianza con gli uomini.

Interventi:
Roberta Cairoli, storica. “Le donne in lotta”. I Gdd a Milano: uno sguardo d’insieme;
Roberta Fossati, storica. Dall’assistenza ai combattenti al nuovo welfare.

Testimonianze:
Emma, la sarta della Resistenza (Emma Fighetti Quinteri), a cura di Ermanna Mandelli, nipote;
Lia Bianchi e Stellina Vecchio, lettura scenica di Marta Marangoni, attrice.

Con la partecipazione di Renato Sarti, Teatro della Cooperativa.

Coordinano:
Concetta Brigadeci e Ardemia Oriani.

Iniziativa promossa da: ANPI, IRIS, Unione femminile nazionale
E’ previsto un ATTESTATO DI FREQUENZA certificato da IRIS, Ente accreditato per l’aggiornamento, valido ai fini dell’obbligo
formativo.


A cornice dell’incontro, la mostra Milano, la città delle donne organizzata da Fondazione Anna Kuliscioff e Unione femminile nazionale – Palinsesto 2020 I Talenti delle donne.
Per info: www.milanolacittadelledonne.it

Unione Femminile Nazionale
Corso di Porta Nuova 32, Milano
tel. 02 6599190 – segreteria@unionefemminile.it – www.unionefemminile.it

In allegato la locandina dell’evento.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano