I Giovani nell’ A.N.P.I.

Amiche ed amici dell’ A.N.P.I., di certo vi starete legittimamente ponendo un quesito: perché dei giovani, come costui che ci parla, si sono iscritti alla nostra associazione? Io amici, mi sento in dover di spiegarvelo. […] Noi, al contrario della maggior parte degli iscritti, non abbiamo vissuto sulla nostra pelle il fascismo, la resistenza e la guerra; non ne sappiamo nulla tranne quello che ci viene detto a scuola o leggiamo da testi differenti da quelli scolastici. In realtà noi giovani abbiamo una grande fortuna che siete voi. Voi tutti avete ancora la sapienza, la memoria, il disgusto per quei fatti e ciò è meraviglioso poiché noi tutti prendiamo realmente coscienza di quello che è avvenuto. E’ proprio grazie a codesto meccanismo di presa di consapevolezza che comprendiamo concetti fondamentali come il pluripartitismo, la democrazia, la libertà di opinione, di stampa e molti altri. Comprendiamo quanto siano aborrevoli la violenza, l’egoismo e l’ignoranza. Quanto sia blasfemo definire “uomo” chi discrimina, violenta ed uccide coloro che la pensano in modo differente, coloro che credono in un altro dio, e coloro che preferiscono vivere la loro vita piuttosto che prender l’armi e andare a far la guerra. Amici, l’uomo possiede una caratteristica particolare, che può essere definita un pregio o un difetto, che è quella di dimenticare. Esattamente come ci si dimentica di cosa si è fatto pochi giorni fa, così ci si dimentica della storia e di quello che è stato. Voi, però, non dimenticate, noi non dobbiamo dimenticare e i nostri figli non dovranno dimenticare perché se ciò avverrà non ci sarà nessuno e nulla che non permetterà all’odio e alla violenza di rinascere. Noi tutti ci facciamo portatori della memoria per non far scordar a nessuno quello che è stato e quello che non dovrà essere. E’ per questo che siamo qui.

Da: Interventi tenuti dagli iscritti durante l’ assemblea ordinaria del 24/3/2019.

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