L’Unione Europea espella l’indegno regime ungherese

“In Ungheria l’attribuzione dei pieni poteri a Viktor Orban, con l’ignobile pretesto della pandemia, segna la nascita di un regime antidemocratico e autoritario e svela il pericolo delle formazioni cosiddette sovraniste che nascondono dietro la parvenza democratica pulsioni nazionaliste e liberticide. A chi vaneggia sulla legittimità formale di tale decisione va ricordato che anche Mussolini e Hitler andarono al potere con una copertura di legittimità. La svolta ungherese è un’intollerabile ferita all’UE perché contrasta con la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione che si basa “sul principio della democrazia e dello Stato di diritto”. Nel 75esimo della Liberazione esigiamo che l’UE espella l’indegno regime ungherese che ha tradito il patto antifascista da cui è nata l’idea di Europa.”
Così Carla Nespolo, presidente nazionale dell’ANPI, descrive l’assurda situazione che si sta verificando in Ungheria. La nostra sezione si unisce alle voci dei compagni antifascisti che vanno divulgando questo pensiero. E’ a dir poco vergognoso che Orban usi come pretesto il problema mondiale del Covid-19 per consolidare il suo regime e trasformarlo in una dittatura. E’ giusto dunque unirsi alle parole della nostra presidente poiché l’Europa non resti ferma davanti ad un fatto tale. Nei paesi del Vecchio Continente si sta affrontando la pandemia, un problema gravissimo, ma speriamo che questo appello possa smuovere una moralità che, oggi più che in altri tempi, ci è essenziale per tutelare il futuro.
Flavio di ANPI Rozzano

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