Serom in cinq col Belunin

Il 12 ottobre 2019 si è tenuta, in occasione della 75° manifestazione dell’ eccidio dei partigiani di Rho, una struggente commemorazione presso l’ auditorium cittadino, con discorsi patriottici ed un meraviglioso spettacolo teatrale.

L’ANPI di Rozzano calorosamente invitata a partecipare all’ iniziativa da un attore, è rimasta fortemente entusiasta della commovente commemorazione e desidera fare i più sentiti complimenti all’ ANPI di Rho per la sua volontà di mantenere intatta la memoria locale e regionale. Sinceramente colpiti da questa storia abbiamo deciso di raccontarla e farla conoscere a tutti i soci ed ai lettori del nostro sito internet. Tutto ciò anche grazie ad un intervista all attore che ci ha invitati.

Si è dato inizio alla commemorazione con discorsi solenni di personalità importanti localmente e regionalmente: hanno intervenuto il presidente di A.N.P.I. Rho, il sindaco di Rho, di Robecchetto (luogo dove i partigiani sono stati fucilati dai fascisti) ed infine il presidente dell’ ANPI provinciale Roberto Cenati. Tre discorsi immersi nella libertà, nella memoria che hanno fatto stringere il cuore a tutti rimandando alla mente il sacrificio dei giovani martiri. Noi tutti presenti siamo stati fortemente toccati da queste orazioni ed ancor più i parenti e discendenti dei giovani assassinati. In particolare ci ha onorato della sua presenza la sorella dell unico partigiano sopravvissuto che si è commossa durante la rappresentazione teatrale.

Dopo i discorsi di commemorazione è iniziato il meraviglioso spettacolo che ha raccontato le vicende e la triste morte dei martiri. È giusto dunque, prima di descriverlo rendere omaggio ai giovani partigiani narrando la loro storia.

(Le pagine che trovate sono state scansione dal volumetto fornito dall’ANPI di Rho durante la commemorazione.)

Il cippo commemorativo per i partigiani di Rho

Lo spettacolo messo in scena dalla compagnia “Teatro dell’Armadillo” è stato veramente emozionate! Tutti gli attori sono stati in grado di trasmettere i sentimenti che hanno provato i martiri in quella drammatica situazione. Scoppiettante, con effetti sonori stupefacenti, la rappresentazione ha fatto immedesimare ogni spettatore nei diversi personaggi. Come A.N.P.I. di Rozzano siamo fieri che giovani ed attivisti siano vicini alla storia locale e all’antifascismo, come ci hanno dimostrato gli attori! Tentiamo però di spiegare in modo migliore quello che è stato lo spettacolo tramite un’intervista all’attore che ci ha invitati: Leonardo B.

Caro Leonardo, perché avete deciso di mettere in scena uno spettacolo sulla Resistenza?

Perché è un argomento che abbiamo molto a cuore e pensiamo che il fatto di proporlo sotto forma di spettacolo sia un modo per ricordare questi eventi a far in modo che non siano dimenticati.

Tu, che parte interpretavi?

Cesare Belloni. Era un partigiano che è riuscito a sopravvivere al massacro dei suoi compagni da parte delle milizie fasciste. Egli era un operaio della Pirelli e responsabile del distaccamento di Rho della 106 brigata Garibaldi Sap.

Come ti sei sentito ad entrare nei panni di un partigiano?

Sinceramente è stata una bella esperienza perché ribellarsi ad un sistema che non funziona (com’era il fascismo) mi ha dato gioia, mi ha trasmesso la stessa forza che avevano i partigiani all’epoca.

Che valore ha per te la Resistenza?

E’ un concetto molto importante. Io la vedo molto attuale, perché fu formata da persone che difendevano i propri diritti dai soprusi dei più forti e dei più violenti. Ancora oggi nel mondo ci sono tante forme di fascismo ed ancora oggi vanno combattute.

E’ conosciuta la Guerra di Liberazione tra i giovani? Com’è vista?

Non è molta conosciuta, infatti si tende a rendere l’argomento superfluo. Essa invece fu molto importante, ci liberò dalle violenze fasciste. Senza un’adeguata conoscenza di questo fenomeno, non si potrà impedire che la violenza, l’ignoranza e il sopruso ritornino.

Tu cosa vuoi fare per far conoscere la Resistenza?

Penso che uno dei modi migliori per farla conoscere sia attraverso la cultura: tramite film, libri ed ovviamente spettacoli teatrali. Personalmente come attore vorrei proporre sempre di più questo argomento ad un pubblico sempre più vasto, facendo capire anche l’attualità e l’importanza di questo fenomeno.

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Una grande voglia di far parte di questa Resistenza, ovviamente non personalmente ma ideologicamente. Considero giusto infatti battersi per le proprie idee, e lo farò sempre come i partigiani. Ho deciso di far conoscere la potenza della Liberazione in modo che non avvenga più ciò che è accaduto in passato.

Dopo questa rappresentazione, desideri iscriverti all’A.N.P.I. ?

Effettivamente ci stavo riflettendo sul farlo, devo ben vedere. Ne sarei comunque molto felice e spero che molti giovani lo facciano in modo da mantenere viva la memoria. Ora e sempre Resistenza!

Flavio di A.N.P.I. Rozzano

Precedente Oltraggio ai lavoratori Whirlpool Successivo "I americàn a Rùzan" - Gli alleati a Rozzano durante la II Guerra Mondiale.